mercoledì 29 luglio 2015

Luglio, il Palio Carmelitano al mio paese Laurenzana

Salve, siamo diciamo già a metà estate, il mese di Luglio è volato, la creatività e le creazioni sembrano ferme, ma non è così.
Ci sono momenti in cui ci si dedica ad una creatività collettiva. Ora vi spiego meglio in dettaglio.
Come ben sapete abito in un paesino della Basilicata Laurenzana in provincia di Potenza. Il mese di Luglio per noi Laurenzanesi è un mese particolare. Noi lo chiamiamo il mese della Madonna. Tutto il paese è in fermento con la festa che cade il 16 luglio. Nei giorni precedenti alla festa oltre ai riti religiosi (dal 16 giugno la Santa Messa Solenne in suo onore) vi sono i giochi carmelitani che da anni e anni si ripetono puntualmente per ravvivare la festa della nostra patrona. Ed è così che rifacendosi alla consuetudine dei "giochi carmelitani" da una più di una Decina di anni a questa parte con il comitato feste insieme al parroco di allora Don Mimmo Beneventi è nata l'idea di un Palio. Volendo esaltare la naturale divisione in quartieri del nostro paese, in un clima di comunione e allegria festa e giovialità rompendo il ritmo della quotidianità, le 4 contrade si cimentano ogni anno nel gareggiare in vari giochi nel mese precedente alla festa e la contrada vincitrice avrà l'onore di portare il Giglio d'argento alla nostra cara madonna del monte Carmelo e di custodire il confalone che verrà esposto durante tutto l'anno nella chiesa della contrada. Le 4 contrade sono; Santa Filomena, San Michele, San Giacomo e San Giorgio. Sono contraddistinte dai loro colori di contrada, Santa Filomena con i colori Azzurro\blu e Bianco, San Michele Verde e Bordeaux, San Giacomo Rosso e Bianco, e San Giorgio Bluetto e Giallo. I giochi culminano poi alla vigilia della festa con il corteo Storico. Avendo il nostro paese origini medievali e da alcuni studi storici (Rocco Motta "Storia e Metastoria nelle Antiquissime pitture a fresco del Corrituretto) il corteo di solito si rifà al periodo della dominazione sveva di Laurenzana 1200 circa quando il principe Manfredi vi giunse ospite del visconte. 
Gli abiti del corteo sono stati cuciti dalle sarte di contrada.  Con il passare degli anni, il corteo è stato arricchito da abiti nuovi, e puntualmente nei giorni precedenti alla festa, sfilano indossati dagli abitanti delle varie contrade. Questi abiti oggi costituiscono il patrimonio dell'associazione Palio, costituita di recente, affinchè questa bella manifestazione venga salvaguardata con le finalità con cui è stata creata in origine.
Il corte si svolge secondo un ordine prestabilito, solitamente si avvia dalla parte più alta del paese snodandosi nel borgo antico del paese, il borgo medievale, passando dal castello, scendendo mano mano verso la Chiesa della Beata Vergine del Carmelo, tornando su alla piazza centrale del paese, dove si svolgeranno i giochi finali, e la proclamazione della contrada vincitrice, che alla fine della serata scenderà di nuovo verso la Chiesa della nostra patrona, sfilando per ultima portando il Giglio d'argento in offerta simboleggiando le grazie ricevute, accompagnata dai rulli di tamburi e l'ondeggiare degli sbandieratori.
Di seguito alcune foto dell'evento di quest'anno, e i video della manifestazione.




































































4 commenti:

  1. Non ci posso credere. Io sono di Sant' Arcangelo. Un raduno barattoso si può fare da noi. ^_^

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    1. Nunzia certo ci possiamo provare. Ma dovremmo almeno coinvolgere qualcun altra,! :-) ;-)

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  2. Interessante! Belle le fotografie ed i costumi! Partecipi anche tu al corteo?

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    1. Si Fiore mi sono vestita l'anno scorso! È stata una bella esperienza. Mi sono tanto divertita. Poi faccio parte anche dell'associazione. Sono della contrada Santa Filomena. E naturalmente sono la sarta di quartiere. Non vinciamo più il palio da anni. Siamo sempre successori alla prima condrada che è il San Giacomo.

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